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Ho appena pranzato con Tonino Carotone. Ad essere esatti io e Zuzzu, la mia collega, abbiamo regolarmente pranzato, lui doveva ancora far colazione: vodka, succo di pera e granatina. Come sbranini una porzioncina di stoccafisso accomodato (che lo ha soddisfatto, pesce e pinoli "buona mescola" ). Ricamate risate su una "carota millenaria" si è messo a conversare con i "tornido": un botta e risposta di trilli e fischiettii. Quando gli ho chiesto la traduzione mi ha semplicemente risposto che stavano comunicando, e per farlo non c'è bisogno di qualcosa da dire.
Il futuro del pianeta, un luogo dove assumere droghe è spesso l'unico modo per poter prendere sonno.
Spezzo una lancia in favore del Music Store incastonato nei Magazzini del Cotone, tra la Capitaneria di Porto e le acque solcate da rimorchiatori ed enormi bolle di vetro: da tempo naviga in cattive acque, per l'appunto, ma vi si trovano sempre cose notevoli. Doppio bottino, oggi: è uscito il doppio della Mantra Breaks, Confuzed Disco, destinato ad entrare nella storia della musica, ed è spuntato dal nulla Alleluyark, disco di Ark risalente al 2003 con bonus remixes, tra gli altri, di Akufen, Isolèe e Dimbiman che temo non bastino a salvarlo da un ingiusto oblio. Destinato, dicevo, ad entrare nella storia il primo, con tutti quegli antichi pezzi proto-electro di Gaz Nevada, N.O.I.A., Confusional Quartet (come dire, l'estetica DFA noi ce l'avevamo già) ripescati così com'erano o divinamente remixati, ed ingiustamente sconosciuto il secondo, un ottimo disco minimale e pulsante ma venato anche di latente follia. I commessi del negozio poi sono amichevoli, competenti e simpatici, e la cosa non guasta.
Uscire dalla sala in stato confusionale e affrontare svolte a gomito, porte finestra e scalinate senza una direzione precisa in testa, e sentire all'unisono il caldo e il freddo di questa barcollante primavera, infida direi, ma senza un apparente perchè, e percorrere le banchine bagnate dalla ludica luce notturna, invadere le corsie carreggiabili e mischiarsi alla folla festiva ad un passo dalle paludose acque del porto, acque immobili, dove nidificano riflessi innaturali. Ed abusare poi del termine capolavoro, in posizione attributiva, senza poter scendere nei dettagli: madonna che film, Inside Man. E che lezione, da Spike Lee. Non solo di cinema.
Che l'11 settembre abbia rinviato di un'ora il declino di un'arte? Aggiunto, cioè, una 25ma ora all'arte di fare cinema?
Frammenti di me che mi rimbalzano addosso con ostinazione, altri che sfuggono lungo i fianchi e proseguono perdendosi veloci alle mie spalle. E viceversa: un'epidermico, invisibile scambio di materia.
Senza tanti giri di parole, il vento.
Esiste la distanza tra uomini e donne. Negarla non redime nessuno.
Listening to Alone with You, by John Tejada, feat. Carl A. Finlow (2004, Plug Research).
La negazione, estremismo. Declinare, un formalismo. Nudo, dopo una notte disarmante, preda dell'attrito che l'urticante luce dello schermo genera con le ombre che lo circondano. Rinascita: quasi un imperativo categorico. Senza dubbio, il titolo di un fumetto come si deve. In Piazza Caricamento servono i pannenkoeken, dicono: ne ordinerò uno ripieno di nostalgie olandesi. Awakenings si farà, spero. Cos'altro dire. Che si fa stasera? Molto rumore per nulla? Ricompattare il fisico stremato dalla notte precedente e dal giorno lavorativo allegato, restando a Genova, chiuso in casa? O il closing party di Elita, con after alle 5 del mattino w Alex Under, Jennifer Cardini e Ivan Smagghe annesso? Da un estremo all'altro. Optare per il più deleterio o sentire un paio di amici? Finisco un paio di romanzacci di fantascienza, dicevo, e poi mi accingo alla scalata della montagna proustiana. Evangelisti però sa narrare da dio e mi sta tenendo incollato alle pagine. Somma la confusione sotto questo cielo, un cielo rossastro come una macchiolina di sangue sbiadita sul marmo: in corso una crisi, un'altra finzione paraletteraria? Troverò l'amore una volta letta la recherche? O continuerò a disprezzarlo, coltivando invece la passione per il cinema di genere?
Listening to the whole U2 album Under a Blood Red Sky.
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